Voto: Accordo commerciale anticontraffazione tra l'UE e i suoi Stati membri, l'Australia, il Canada, il Giappone, la Repubblica di Corea, gli Stati Uniti messicani, il Regno del Marocco, la Nuova Zelanda, la Repubblica di Singapore, la Confederazione svizzera e gli Stati Uniti d'America, votazione finale, 4 luglio 2012.
Il Parlamento europeo ha rifiutato di dare il suo consenso alla ratificazione dell’Accordo Commercial Anticontraffazione (ACTA), accordo commerciale multilaterale finalizzato a stabilire norme internazionali per i diritti di proprietà intellettuale (DPI) in modo da contrastare le violazioni di diritti d’autore e di fermare la diffusione di prodotti contraffatti e di medicinali generici.
Anche se i deputati europei avevano già appoggiato il principio di un simile trattato, hanno poi deciso di rifiutare l’ACTA a seguito di una campagna di grande successo che ha mobilitato milioni di cittadini in tutta Europa, sia in rete che nelle piazze. Gli attivisti hanno sostenuto che l’ACTA avrebbe portato alla censura e a una diminuzione di privacy online.
I DPI riguardano prodotti quali brevetti, designs, diritti d’autore, beni manufatti, films e musica. Questi diritti sono concepiti per proteggere i creatori, le imprese e gli inventori contro lo sfruttamento illegale delle loro creazioni. Essi mirano inoltre a stimolare l’innovazione.
Ma gli oppositori dell’ACTA sostengo che indebolirà la privacy degli utenti della rete, la libertà di internet e la produzione di medicinali generici che vengono usati nei paesi in via di sviluppo come alternative economiche ai farmaci di marca.
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I diritti di proprietà intellettuale devono essere tutelati in modo da stimolare l’innovazione e la crescita economica nell’Unione Europea. L’ACTA è fondamentale per le aziende che operano globalmente poiché molte sono vittime di vaste violazione dei loro DPI da parte di organizzazioni criminali. I nostri diritti fondamentali sono citati come principi base del trattato. |
L’ACTA non fermerà il commercio di prodotti contraffatti né la pirateria su internet. In realtà permetterà alle autorità e alle aziende di avere più controllo sulla rete. Limitare la produzione di medicinali generici potrebbe mettere in pericolo la vita delle persone che hanno bisogno di farmaci economici nei paesi in via di sviluppo. L’accordo non è abbastanza chiaro: non distingue tra organizzazioni criminali e singoli individui che condividono file per uso personale. |
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