Voto: Lotta contro l'omofobia in Europa, votazione finale, 24 maggio 2012.
L’Unione europea si fonda sui valori di parità di trattamento e di non discriminazione, e la Carta fondamentale dei diritti fondamentali dell’UE rifiuta la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale. Il Parlamento europeo ha svolto un ruolo trainante nel mettere i diritti delle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali (LGBT) sull’agenda politica. Ciononostante, in molti Stati membri, le persone LGBT sono giornalmente confrontate a episodi d’intolleranza e in certi paesi europei, delle leggi proibiscono le manifestazioni per i diritti delle persone LGBT.
Nel maggio del 2012, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione contro le leggi omofobe e la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale. Nella risoluzione, che definisce l’omofobia come “la paura irrazionale dell’omosessualità”, i deputati europei chiedono alla Commissione europea e ai governi nazionali una migliore protezione dei diritti delle persone LGBT contro i discorsi d’incitamento all’odio e contro la violenza.
In particolare la risoluzione denuncia e condanna delle recenti leggi o proposte dei paesi europei che rendono il “parlare positivamente” dell’omosessualità in pubblico un reato penale. Inoltre il testo sostiene che gli Stati membri dovrebbero dare l’esempio nella lotta contro l’omofobia e che dovrebbero dare la possibilità alle persone LGBT di accedere alla coabitazione, alle unioni civili o al matrimonio.
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L’UE è una comunità di valori. Ha il dovere di garantire che i diritti fondamentali dei cittadini siano tutelati in tutti gli Stati membri. Combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale è importante tanto quanto la lotta contra la discriminazione fondata sulla nazionalità, l’età o il sesso. Promuovere la tolleranza e il rispetto per gli altri rafforza il tessuto sociale ed è positivo per la nostra economia. |
In base al principio di sussidiarietà questa è una questione di responsabilità dei governi nazionali, e non qualcosa di cui si deve occupare l’UE. In molte culture e religioni l’omosessualità non è accettata. L’UE dovrebbe dunque rispettare queste opinioni culturali e religiose. L’omofobia deve essere contrastata. Ma chiedere ai governi nazionali di accettare i matrimoni omosessuali va ben al di là di quanto è necessario. |
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