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Domanda 14:

I cittadini rumeni e bulgari dovrebbero avere libero accesso al mercato del lavoro dell’UE?
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Spiegazione

Voto: Proposta di risoluzione - Libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione europea, Paragrafo 2, 15 dicembre 2011.

La libera circolazione dei lavoratori è uno dei diritti più importanti per i cittadini europei. Ogni cittadino dell’UE ha il diritto di muoversi e soggiornare liberamente all’interno del territorio dell’Unione e allo stesso tempo di cercare lavoro in un altro paese europeo e lavorarci senza un permesso di lavoro.

Tuttavia, nell’ambito dell’accordo raggiunto tra gli Stati membri dell’UE che consente alla Bulgaria e alla Romania di aderire all’UE, gli Stati membri possono prevedere delle restrizioni alla libera circolazione dei lavoratori provenienti da questi paesi per un periodo transitorio non superiore ai 7 anni.

La Bulgaria e la Romania sono diventati membri dell’UE nel gennaio del 2007. Le disposizioni transitorie sono state suddivise in 3 fasi. La fase finale, quella attuale, è cominciata il primo gennaio 2011 e finirà il 31 dicembre 2013. Austria, Germania, Belgio, Francia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito continuano a imporre restrizioni ai cittadini rumeni e bulgari.

In una proposta di risoluzione comune sulla libera circolazione dei lavoratori nell’Unione europea adottata nel dicembre 2011, il Parlamento europeo ha chiesto a questi Stati membri di abolire tutte le misure transitorie in vigore, sostenendo che non c’è nessuna reale giustificazione economica per mantenere queste restrizioni.

Pro e Contro

Tutti i cittadini europei dovrebbero avere gli stessi diritti. Discriminare alcune nazionalità va contro tutto ciò che l’UE rappresenta.

L’esperienza con i lavoratori provenienti da altri nuovi Stati membri ha dimostrato che gli effetti della mobilità del lavoro sono più che positivi.

Le restrizioni alla libera circolazione dei lavoratori potrebbero avere degli effetti indesiderati, come un ad esempio un mercato nero più ampio.

L’attuale crisi economica ha portato ad un alto tasso di disoccupazione. Gli Stati membri dovrebbe prima assicurarsi che i loro stessi cittadini abbiano un lavoro.

In Bulgaria e in Romania gli stipendi sono molto bassi rispetto al resto dell’UE. Se i loro cittadini dovessero andare negli altri paesi europei per trovare lavoro, questo comporterà stipendi più bassi per tutti.

In Bulgaria e in Romania ci sono grossi problemi di criminalità e corruzione. Dovremmo tenere chiuse le nostre frontiere il più a lungo possibile.

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